Daniel Salamanca

HEADING SALAMANCA

Leo Fines. Personaje absurdo – 2014

PAGINA COVERS

Imagine you are in an unknown place and a long ago era. You do not know if it is the future or the past, but it surely is your present. You continue being a human being and you continue belonging to a world which in turn is part of a vast universe. Although it seems quite different, in fact it has all remained the same. The error: claim to establish boundaries between people, entrust the controls of the game to a single person and imagine that things can change.
This picture has precisely to do with the construction of a fictional character, a multidisciplinary artist (not to mention the ability to juggle more than ten professions), to which the monumental task was given of redesigning the world, with existing land borders. An impossible task which, in my view, calls into question the excessive human ambition to transcend, to find an absolute truth and to deposit in others their own inability to do things well. Again, here is the error with which they are debating in this outline, this inventory of lines and this absurd tale. It’s about how fiction is not very far from our reality.

PAGINA COVERSImmagina di trovarti in un’epoca remota e in un contesto geografico sconosciuto. Non sai bene se si tratta del futuro o del passato, ma di sicuro è il tuo presente. Continui a essere umano e continui ad appartenere a un mondo che a sua volta è parte di un vasto universo. Sebbene sembri tutto diverso, in realtà è rimasto tutto uguale. L’errore: pretendere di tracciare confini tra la gente, affidare i comandi del gioco a una sola persona e immaginare che le cose possano cambiare. Questo progetto grafico ha a che fare proprio con la costruzione di un personaggio di finzione, un artista multidisciplinare (per non dire capace di destreggiarsi in più di dieci professioni), al quale hanno dato il monumentale compito di ri-tracciare o ridisegnare il mondo, con le attuali frontiere terrestri. Un compito impossibile che, a mio modo di vedere, mette in discussione l’eccessiva ambizione umana di trascendere, di voler trovare una verità assoluta e di depositare in altri la propria incapacità di fare bene le cose. Di nuovo, ecco l’errore, di cui trattano questo profilo, quest’inventario di linee e questa narrazione assurda. Si tratta di vedere come la finzione non sia molto lontana dalla nostra realtà.