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HILINA MEKONEN

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Gli spazzini della notte
La fase crepuscolare di un mercato di Addis Abeba, brulicante di vita fino a un attimo prima, annuncia la fine degli scambi commerciali e l’inizio di un altro momento, meno accattivante ma dal forte impatto visivo. Figure brune si dispongono dimessamente nell’area del mercato abbandonato. Sono gli spazzini notturni. Armati di carriole e scope di saggina, raccolgono la spazzatura lasciata dal regno dei consumatori. Gli spazzini svolgono il proprio lavoro facendo uso di pochissima luce e oscurano completamente quel poco che c’è quando la polvere alzata trascinando le scope riempie l’aria della notte. Più puliscono e meno riescono a vedere. La loro silhouette si staglia contro i fari delle auto immersa nella nuvola di polvere nel buio, uno spettacolo che evoca spiriti inquietanti. In quest’ambientazione surreale, gli spazzini potrebbero essere mietitori nella nebbia e le scope falci. Di tanto in tanto, alcuni motivi disegnati dai fanali delle auto di passaggio calano sulla scena un velo di polvere dorata, ma senza nulla togliere alla sua solennità. Attraverso la cupa foschia, infatti, è possibile scorgere la dignità e la resistenza dell’uomo. Mi auguro che le fotografie possano aiutare a catturare più chiaramente l’essenza della loro vita.

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The after-twilight Sweepers
The gloaming phase of a hitherto bustling street market in Addis heralds the end of the commerce spectacle and the beginning of another less glamorous yet visually captivating event. Swarthy figures unassumingly position themselves across the abandoned market. These are the night sweepers; equipped with shrubby brooms and barrows, they are responsible for the cleaning up of the litter discarded by the consumer realm. The sweepers make use of the very little light to undertake their task; but curiously they do away with it when the dust from their scuffling brooms rise to fill the night air, the more they clean the harder it becomes for them to see. Silhouetted against the car lights amidst the cloud of dust in the dark, the spectacle invokes eerie spirits. The sweepers could almost be reapers in the fog with brooms for scythes in this surreal setting. Occasionally, certain patterns of head lights from passing cars provide a gold dust quality to the scene albeit failing to appease the gravitas. However, through the dark haze one can observe the dignity and resilience of people. I can only hope that the photographs can help to apprehend their life more clearly.